|
|
|
Associazione Ming Dao Rimini - Associazione Taiji quan San Marino - Arti marziali interne
| Grazie Joao |
| ||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||
|
Paola per JoaoCaro Joao,da quando ci siamo conosciuti la nostra vita si è profondamente intrecciata e soprattutto è stata segnata da tutto quello che ci hai voluto donare. A me personalmente è rimasto un dono grande, la Cerimonia del Thè, una pratica che ha influenzato tutto il mio essere. Quando ho manifestato la mia volontà di imparare hai sorriso, con quel sorriso vitale, aperto ed un po’ scanzonato, e mi hai detto “proviamo!”; lo stesso sorriso che ci hai lasciato quando ci siamo salutati all’aeroporto di Rimini il 17 settembre 2009. Tutti noi abbiamo in mente la serenità e la contentezza con cui ci hai lasciato anche se … ti avevamo fatto lavorare tanto in quei giorni! E curiosamente, mi hai lasciato con un gesto da sacerdote, hai benedetto il mio piccolo ancora nel pancione …. A dimostrazione di questo tuo aspetto profondamente intrecciato e vivo, il Padre Gesuita ed il Maestro di Arti Marziali. Vorre ricordarti con queste tue parole: "Nella Cerimonia del Thè io sono il Maestro e tu l’Allieva, Ma tu sei la mia Meastra ed io il tuo Allievo" Grazie di cuore Padre Mira! Estratto da: La nostra vera casa **(consigli a una moribonda) - *libro "Il Dhamma vivo" del venerabile *Ajahn Chah * "Quando ci manca una vera casa siamo come viandanti senza meta che vagabondano di luogo in luogo, fra una breve sosta e una nuova partenza. E finché non ritorneremo a casa, quella vera, ci sentiremo smarriti, come chi lascia il paesello natio sapendo che solo al suo ritorno potrà trovare agio e sicurezza." Catherine per JoaoDal 1993, Padre Mira veniva regolarmente per diffondere fede e amore, indicandoci la via del Cuore. Il suo insegnamento ha significato molto per tante persone in Brasile, in Giappone, in Italia e a San Marino. Queste ore passate assieme rimangono in noi, ma credo che quello che segna particolarmente il suo insegnamento siano la sua grande disponibilità, la sua semplicità, la sua gioia di vivere, la sua forza interiore, e con tutto quanto la grande fratellanza, la grande amicizia nata fra Joao Manoel e noi.Diceva di “indicarci la luna” e continua a indicarcela poiché ci ha preceduto sul cammino della Vita che prosegue aldilà di quello che noi possiamo percepire con i nostri cinque sensi fisici. Sono convinta che la sua “partenza” è realmente una partenza per un viaggio oltre la prigione terrestre. Adesso è libero, libero di essere se stesso, libero nell’Amore : adesso comincia veramente a Vivere. Buon Viaggio amico nostro, sappiamo che stai raggiungendo la Luce che hai sempre seguito dal profondo del tuo Essere. Grazie per tutto quello che ci hai dato. Kimiko per JoaoConheci o Padre Mira no Japão, na Igreja de Minami-Rinkan, fazia 3 meses que ele tinha chegado neste pais. Nosso primeiro encontro foi como qualquer encontro inicial de duas pessoas, um mostrando interesse pelo outro. A mim talvez, o interesse foi maior pois ele era um negro brasileiro, nascido no Sul que vivia em Florianópolis antes de ir para la. Conversamos um pouco, voltamos juntos de trem para Tokyo ele, uma amiga peruana e eu. Ele falava muito de livros, colocava alguns nomes em evidencia o que me fez pensar que ele lia muito. Era uma pessoa interessante pois dizia sim e não ao mesmo tempo. Imediatamente ele tocou no assunto das artes marciais e a cultura japonesa.Bem, ai um grande problema para mim. Eu muito acostumada a pensar dentro dos padrões normais de uma mulher, casamento, família, filhos, esposo e assim por diante. Depois deste primeiro encontro tivemos outros sucessivamente, e alguns em casa. Fui conhecendo a figura estranha cada vez mais profundamente e isto me incomodava muito. Pois ele era o oposto de mim. Cheio de vigor, entusiasmo, cheio de dinamismo, em outras palavras oito ou oitenta. A visão marcial que ele tinha da vida me assustava muito. E era muito carinhoso e alegre. Isso me intrigava muito, e aumentava por outro lado minha admiração por ele. Ele não precisava de expressar seu carinho e alegria, pois tudo isso saia de si espontaneamente. Ele era pura energia que andava pelas ruas de Tokyo. E assim fomos nos conhecendo melhor, e ele me cativava muito. Sua presença na minha vida muitas coisas e o que eu tinha de bom ficou melhor. O que eu sempre admirei nele poderia se dizer : a universalidade da sua personalidade. Negro, brasileiro, de origem africana muito recente, apreciador e divulgador da filosofia orienta, mais precisamente a chinesa e a japonesa, um grande lutador para a melhora das condições sociais do Brasil, não esquecia as pessoas mais humildes, mesmo vivendo no Japão, onde a sociedade e de outro nível.Ele vivia essa universalidade, vivia este mundo cheio de problemas e confusões a sua maneira. Ele fluía. Como este fluir e importante na vida, hoje eu posso dizer isto. Passei 20 anos a seu lado, tudo foi muito rápido. Foi um sonho, muito bonito que nunca mais voltara. Não foi um sonho completo, ira se completar na eternidade. E hoje ele esta junto ao Pai. Deixou-me muitos amigos que depois da sua morte considero-os como irmãos. Mira, meu carinho.kimiko |
||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||
![]() |
|||||||||||||||||||||
![]() |
| ||||||||||||||||||||